
Un sito è usabile se il visitatore riesce in breve tempo e con facilità a trovare quello che cerca o a svolgere l'operazione che desidera.
Se l'utente non riesce o incontra degli ostacoli nel farlo, probabilmente abbandonerà il sito e non tornerà più, perché il web è immenso, il tempo per navigare poco e le informazioni o i servizi saranno disponibili da qualche altra parte in maniera più immediata.
È difficile avere una seconda opportunità su internet.
Per quanto l'usabilità sia evidentemente un obbiettivo che tutti dovrebbero avere, spesso entra in contrasto con altri criteri di progetto, generalmente l'aspetto grafico e la strutturazione dei contenuti.
Un sito semplice nella struttura e nel linguaggio e che adotti le convenzioni più comuni è quasi sempre quello più usabile.
È importante dare il giusto peso a tutti questi fattori, ricordando che l'utente è il Re che decide se un sito avrà successo o meno.
L'usabilità è l'aspetto dell'accessibilità che più richiede competenze e che non è risolvibile con strumenti automatici neanche in prima battuta, ma è forse quello che distingue maggiormente i siti di successo.
Un sito deve essere progettato fin dall'inizio con questi obbiettivi: modifiche successive sono spesso talmente consistenti da richiedere una revisione totale.